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Come si ristruttura il bagno: le 5+1 fasi da conoscere

Cose da sapere per scegliere bene

Conoscere le 5 fasi di ristrutturazione del bagno ti mette in condizione di poter valutare al meglio i preventivi e di non commettere lo sbaglio di confrontare solo le cifre.

Per ogni passaggio abbiamo indicato in sintesi le operazioni da svolgere e quali sono le criticità maggiori da considerare.

La fase di realizzazione rende compiute le scelte fatte ed è quella che ne esprimerà gli errori commessi.

Se ancora non hai letto gli approfondimenti precedenti puoi farlo cliccando il bottone rosso.

#1 Lo smantellamento del vecchio bagno

La ristrutturazione inizia con l’intervento dell’idraulico che dovrà scollegare e chiudere l’impianto idraulico ed in caso sia l’unico servizio prevedere un minimo di utenze indispensabili.

Allo stesso modo l’elettricista dovrà provvedere a scollegare il vecchio impianto o in caso di mantenimento verificare che sia a norma ed in grado di reggere gli eventuali carichi derivanti dalle nuove necessità.

L’impresa edile interviene invece per staccare la vecchia pavimentazione.

Il consiglio è quello di andare a nudo, cioè per i rivestimenti togliere piastrelle ed intonaco fino al laterizio e per il pavimento togliere anche il massetto e scoprire fino alla soletta.

Se non si realizza lo smantellamento completo dei pavimenti e rivestimenti si realizzano i passaggi dei nuovi impianti e si devono assolutamente valutare le pendenze degli scarichi. Se hai deciso di incollare il nuovo pavimento sul vecchio questo è il momento di far tagliare le porte, se necessario.

In genere, purtroppo, è un passaggio sottovalutato ma purtroppo è quello che crea maggiori danni e tensioni (anche con l’eventuale vicinato).

Tutto il materiale di risulta dovrà essere conferito in centri di raccolta autorizzata e ricorda che tu sei responsabile in solido per eventuali inadempimenti.

Se hai dei dubbi o hai bisogno di chiarimenti mettiti in contatto ora.

#2 La realizzazione degli impianti.

Spesso viene proposta come ristrutturazione del bagno il semplice rifacimento delle pavimentazioni con sostituzione dei sanitari ed arredo bagno.

Devi assolutamente sapere che questa NON è considerata ristrutturazione nemmeno dal legislatore e che con questo tipo di lavori non potrai godere della detrazione del 50% e dell’iva agevolata al 10%  previsti SOLO quando cambi gli impianti.

Le figure che intervengono sono l’idraulico, l’elettricista e l’impresa edile fai quindi attenzione al cronoprogramma delle lavorazioni.

Questa fase è particolarmente delicata perchè il minimo errore, anche nella scelta della qualità dei materiali, si rifletterà in gravi danni, difficilmente risolvibili successivamente in quanto nulla di quanto viene fatto rimane a vista e facilmente raggiungibile.

La funzionalità del tuo nuovo bagno dipende in grande misura da queste opere.

In particolare presta molta attenzione alle pendenze degli scarichi, che non vi siano strozzature o passaggi tortuosi che possano causare nel tempo malfunzionamenti.

Un occhio attento lo meritano lo scarico wc e la zona della doccia. Presta attenzione a come viene realizzato il raccordo con la colonna principale di scarico, in particolare se vivi in condominio. Per il piatto doccia verifica le quote di scarico e di posa, in particolare se hai scelto piatti a basso spessore o a filo pavimento.

Se hai scelto dei sanitari sospesi e non li posi su un muro portante ricorri ai sistemi autoportanti ma presta attenzione che tutto sia alle quote corrette e che la posa sia a regola d’arte.

Ricorda di fare delle fotografie a memoria dei percorsi degli impianti e di far eseguire un collaudo preliminare delle opere eseguite.

# 3 Opere edili

Nella 3° delle 5 fasi di ristrutturazione del bagno si procede a realizzare le opere edili propriamente dette.

La prima opera è il cosiddetto massetto, tipicamente fatto con sabbia e cemento miscelato con acqua, che serve a livellare la superficie, rendendola perfettamente piana ed adatta a ricevere la pavimentazione finale((da rilevare che lo spessore ideale è di circa 5 cm).

Il massetto così realizzato ha la necessità di asciugare prima di ricevere il pavimento ed i tempi sono di circa 4 gg per cm di spessore, per questo motivo in commercio esistono vari prodotti che vengono utilizzati per ridurre i tempi di asciugatura anche a soli 2 giorni.

Se hai scelto dei materiali di grande formato (e comunque sempre buona regola) desolarizza il massetto, ciò significa “scollegarlo” dalla soletta posando tra questa ed il massetto un foglio di semplice pvc.

Anche per quanto riguarda le pareti si può procedere con un classico intonaco oppure con l’uso di prodotti specifici ad asciugamento rapido e soprattutto resistenti all’umidità.

Ovviamente a seconda del materiale scelto i costi variano notevolmente ed è bene valutare con cura quale sia la soluzione idonea.

Un’attenzione particolare merita la zona doccia. Per evitare che l’acqua passi attraverso la parete esigi che queste vengano impermeabilizzate con un prodotto apposito.

E’ una lavorazione abbastanza semplice, non eccessivamente costosa ma importantissima se non vuoi avere cattive sorprese.

 

#4 Opere di finitura: prima le verifiche

Tra le operazioni preliminari alla posa della pavimentazione deve essere fatta la verifica di planarità del massetto, cioè che non ci siano dossi o avvallamenti sul piano di posa, così come inclinazioni che possano ad esempio impedire l’apertura della porta o pregiudicare la posa di box doccia o vasca.

Anche le pareti andranno verificate sia per quanto riguarda:

  • il piombo (pavimento e rivestimeno devono formare un angolo retto e la parete essere dritta)
  • la squadra (angolo a 90° delle pareti) soprattutto se dovrai  mettere una cabina/box doccia/vasca o altro ad angolo.

Se hai scelto di affidare i lavori a diverse figure professionali fai un controllo preventivo alla presenza di tutti gli operatori interessati e stendi un cronoprogramma degli interventi per fare in modo che non ci siano tempi morti o sovraffollamento con relativi rischi di danni a cose o persone.

Chiedi di verificare anche le quote finali. Ciò significa che fatto zero il livello del pavimento finito non ci siano dislivelli con i pavimenti confinanti o che il piatto doccia risulti troppo alto o troppo basso

#5 Opere di finitura: pavimentazione, sanitari ed arredi.

Devi sapere che è assolutamente inutile aver scelto dei buoni materiali se poi li fai mettere in posa da personale non qualificato.

Non solo ne risentirà l’aspetto estetico ma la stessa funzionalità dei prodotti spesso ne è pregiudicata.

Anche un buon materiale nelle mani di una persona inesperta o non preparata rivelerà ben presto delle problematiche.

In particolare superfici non planari ti daranno problemi con la posa della zona doccia, dei sanitari e dell’arredo bagno.

Anche se in buona misura la pavimentazione spesso evidenzia problemi di muratura preesistenti un buon professionista deve evidenziarlo e lavorare solo su superifici idonee.

Prima di iniziare pretendi la presenza dell’impresa per verificare che tutto risponda alle esigenze.

Altro aspetto da considerare sono le partenze ed i tagli dei moduli delle piastrelle che hai scelto. Una posa fatta bene non deve essere complanare ma essere armoniosa e lasciare i tagli nelle zone meno in vista oltre che rispettare l’ispirazione originale del materiale. Ciò significa che se posi un materiale che si ispira al marmo non ci dovranno essere venature che viaggiano in tutti i versi.

Per quanto riguarda la posa dei sanitari, della rubinetteria e degli arredi verifica innanzitutto la qualità dei materiali.

In particolare che le ceramiche non abbiano deformazioni nello stampo e che, soprattutto se addossate al muro, non presentino delle gravi irregolarità.

Verifica bene la smaltatura e la cromatura oltre che la presenza di amaccature o rigonfiamenti nei mobili che hai scelto. Antine e cassettiere devono essere movimentabili senza sforzi per evitare che col tempo si deformino.

Il box doccia ha anche qui necessità di un occhio di riguardo. Tutta la parte mobile deve funzionare senza frizioni, essere solidamente ancorata usando tutti i punti di attacco previsti dal costruttore. Se sono necessari giunti siliconici fai in modo che non siano visibili ad occhio nudo. Questo eviterà anti estetiche formazioni di funghi e che in un’operazione di pulizia si asportino parti altrimenti necessarie.


Perchè non è possibile promettere una vera ristrutturazione di un bagno in 5 giorni

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La fase mancante: il collaudo e le garanzie

In effetti è una fase cruciale e purtroppo dimenticata.

Una volta finiti i lavori i nostri ospiti se ne vanno e non si rivedono più. Spesso anche quando non tutto è andato come doveva.

Questo passaggio è talmente importante da essere uno dei differenzianti più significativi della nostra proposta e da avergli dedicato una sezione apposita Scopri ora come e perchè affidare i lavori ad un unico interlocutore ti permetterà di :

  • ridurre i tempi di realizzazione
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