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GUIDA RAPIDA ALLA POSA DELLE PIASTRELLE.

 

 Operazioni preliminari

Al ricevimento del materiale, e comunque prima della posa in opera, è importante verificare accuratamente il tono, il calibro e la scelta del materiale.

La normativa infatti non consente di accettare reclami su materiale già posato per vizi che non siano occulti.

Si  raccomanda inoltre di ordinare il materiale con una eccedenza del 10 o 15 % rispetto alla superficie da piastrellare.

Questo perchè una parte delle piastrelle verrà persa nei tagli, soprattutto in caso di ambienti con geometrie non regolari.

Nel caso poi si debbano realizzare nel tempo riparazioni di varia natura ordini successivi di piastrelle quasi sicuramente presenteranno un tono non perfettamente abbinabile con quello utilizzato in precedenza. 

Consigli per un effetto naturale.

Per ottenere il miglior risultato estetico con i prodotti con coefficiente di stonalizzazione ≥V2, (valore riportata nelle schede prodotto) posare il materiale attingendo i pezzi da più scatole, in modo da ottenere una miscelazione ottimale.

Per prodotti venati, come per le pietre naturali, si raccomanda di disporre la venatura delle lastre in modo da ottenere il migliore effetto estetico e cromatico.

Verifiche delle superfici e leganti consigliati.

Si ricorda che, al momento della posa, il sottofondo deve essere stabile, asciutto e maturo, non gelato e non eccessivamente caldo.

Comunque è sempre necessario seguire le istruzioni dei produttori dei materiali per sottofondi e collanti specifici utilizzati. Gli adesivi cementizi devono essere applicati a temperatura ambiente, ed in genere compresa tra +5° C e + 30/35° C.

Resta inteso che anche per la posa si consiglia di rispettare i tempi tecnici indicati dai produttori dei collanti utilizzati.

Sconsigliamo vivamente la posa realizzata “a spolvero di cemento” in quanto le basse assorbenze di questi materiali portano alla necessità di utilizzare leganti ad alte prestazioni.

I collanti più adatti alla posa del gres porcellanato si possono identificare sulla base della Normativa Europea attualmente in vigore EN12004.

Cosa non fare durante la posa

Durante la posa è necessario non segnare il materiale sulla superficie di utilizzo con matite (grafite) o pennarelli indelebili.

Questa indicazione vale in particolar modo per i prodotti lappati/levigati, ma è comunque buona norma anche per tutti gli altri prodotti.

Tagli, sagomature, fori ed altre lavorazioni devono sempre essere eseguite con l’ausilio di attrezzatura professionale, che utilizzano punte o dischi diamantati, per garantire qualità del risultato ma soprattutto la propria salute e sicurezza

Giunti e stuccature

Anche quando le piastrelle presentato i bordi rettificati sconsigliamo la posa a giunto unito, in aderenza, mentre è consigliata una posa con fuga minimo 2-3 mm.

Questo tipo di posa consente una maggior presa del fugante sui fianchi delle lastre, un maggior assorbimento di eventuali movimenti del sottofondo ed una compensazione delle lastre.

La larghezza della fuga può variare in funzione delle dimensioni delle piastrelle e della destinazione d’uso del pavimento.

Negli ambienti di grande dimensione è assolutamente necessario posizionare dei giunti di dilatazione con regolarità; mentre, per i piccoli ambienti è sufficiente lasciare un leggero stacco fra piastrellato e muri perimetrali.

Sarà poi il battiscopa a coprire lo stacco dando un aspetto di finitura. Si rimanda comunque ai consigli/suggerimenti del progettista o direttore di cantiere.

Per i grandi formati (come previsto anche dalla norma UNI 11493) si consiglia di utilizzare la tecnica della doppia spalmatura: il collante deve essere applicato sia sul retro della piastrella che sulla parete/pavimento.

Viene così garantita l’assenza di vuoti tra ceramica e supporto.

Durante la posa dei prodotti è opportuno ricoprire il pavimento con teli e cartoni già in fase di posa, in modo tale da impedire che eventuali materiali residui vadano a scalfire la superficie della pavimentazione.

Per una maggior valenza estetica, suggeriamo l’utilizzo di stucchi in cadenza di colore con la piastrella onde ridurre il contrasto (es. piastrella bianca stucco nero) soprattutto per prodotti lappati e levigati.

Per l’utilizzo di stucchi epossidici, aggiunte di resine o simili, si consiglia una preventiva prova reale di pulizia.spugna ed abbondante acqua lo stucco in eccesso.

E’ comunque indispensabile, alcuni giorni dopo la posa, effettuare la pulizia di fondo mediante l’utilizzo di acidi tamponati (si veda indicazione dopoposa) al fine di sciogliere ed asportare completamente tutti i residui di cantiere. Si possono utilizzare prodotti quali:

 

DETERDEK FILA INDUSTRIA CHIMICA – www.filachim.com

DELTA PLUS KERAKOLL – www.kerakoll.com

KERANET MAPEI – www.mapei.it

SERVICE ACIDO GEAL – www.geal-chim.it

DISYCOTT FABER – www.faberchimica.com

BONACLEAN BONASYSTEM – www.bonasystemsitalia.it

 

Pulizia “dopo posa”

La pulizia “dopo posa” è obbligatoria a fine cantiere.

La rimozione inadeguata o tardiva dei residui della stuccatura utilizzata per le fughe, può lasciare alonature difficili da rimuovere e creare sulla pavimentazione un film cementizio capace di assorbire ogni forma di sporco, dando così l’impressione che sia il materiale a sporcarsi.

E’ indispensabile sciogliere ed eliminare completamente questi residui con l’utilizzo di acidi tamponati diluiti in acqua (leggere le istruzioni d’uso sulle confezioni dei prodotti utilizzati), che dovranno essere totalmente rimossi successivamente, in breve tempo, con abbondante risciacquo di tutto il pavimento, in modo da evitare che permangano residui o gocce sul pavimento che potrebbero causare danni alle piastrelle.

Il prodotto verrà lasciato agire sul pavimento bagnato, senza farlo asciugare e strofinandolo con stracci incolore, si procederà poi a risciacquarlo abbondantemente con acqua per assicurarsi che il pavimento sia privo di residui di detergenti. Se necessario, l’operazione potrà essere ripetuta.

Suggeriamo di eseguire un lavaggio preliminare su una superficie campione di alcuni metri quadrati; in caso di esito positivo, si estenderà la pulizia su tutta la superficie.

Una volta effettuato il lavaggio sopraccitato, è necessario eseguire un lavaggio basico o alcalino utilizzando detersivi sgrassanti. Questo perché il lavaggio acido può lasciare untuosità sul pavimento che potrebbe contribuire a trattenere lo sporco.

Inoltre, nello specifico,  raccomandiamo sempre una particolare attenzione all’utilizzo di acidi tamponati durante la fase di pulizia: i materiali potrebbero avere danneggiamenti superficiali qualora l’acido non venisse rimosso in tempi brevi e qualora permanessero accidentalmente tracce o gocce del composto acqua/acido utilizzato per la pulizia dopo la posa.

POSA SU PAVIMENTI PREESISTENTI

Prima della posa verificare la planarità delle superfici e livellare con  l’ausilio di specifici prodotti professionali se necessario.

In ogni caso prevedere la perfetta pulizia delle superfici eliminando ogni traccia di cere, oli o residui che possano compromettere l’adesione.

Prevedere fughe di 2 mm. e giunti di dilatazione perimetrali. Rispettare tutti i giunti di dilatazione sottostanti.

Stendere la colla sul pavimento sottostante con una idonea spatola; stendere la colla anche sulla lastra da posare con la parte liscia della spatola secondo il metodo della doppia spalmatura.

Può essere utile, in determinati casi, caricare spigoli e angoli con un ulteriore spessore di adesivo.

Applicare la lastra ed eliminare i vuoti d’aria battendo con cura la superficie per favorire un’adesione completa avendo cura di mantenere le fughe libere da adesivo.

POSA DA RIVESTIMENTO DI PARETI

Sono richieste le medesime operazioni di una qualunque piastrella di gres porcellanato:

Verificare la planarità delle superfici, livellando se necessario.

Prevedere fughe di almeno 2 mm. Rispettando i giunti di dilatazione sottostanti.

Stendere l’adesivo sulla parete utilizzando una idonea spatola.

Applicare la lastra ed eliminare i vuoti d’aria battendo con cura la superficie per favorire un adesione completa.

Utilizzare come collante adesivi per gres porcellanato scegliendo la tipologia adatta alla natura della parete da rivestire. In esterno prevedere un corretto dimensionamento delle fughe ed un appropriato reticolo di giunti elastici in funzione del sottofondo, delle dimensioni e della planimetria della facciata

POSA DI GRES PORCELLANTO IN ESTERNO

Per la buona riuscita di una pavimentazione in ceramica di superfici esterne, è indispensabile la scelta e l’utilizzo di piastrelle di qualità superiore-

Sottolineiamo che la presenza di un progettista esperto sia sempre necessaria.

Solo una figura professionale saprà adeguare, nel suo complesso, il sistema di posa ai carichi specifici richiesti ed alla situazione statica della superficie sulla quale intervenire.

In particolare gli strati di sottofondo debbono essere dimensionati a tali carichi considerando l’eventuale necessità di utilizzo di reti elettrosaldate per prevenire possibili assestamenti degli strati sottostanti.

Il progetto dei giunti di deformazione, le tecniche di applicazione dell’allettamento e delle piastrelle debbono essere eseguiti nel rispetto del RAPPORTO TECNICO CEN/TR 13548 “Regole generali per la progettazione e l’esecuzione delle piastrellature ceramiche”.

1) Utilizzo di adesivi cementizi migliorati, deformabili, con tempo aperto allungato (classe C2E S1 secondo EN 12004) per formati fino a 25cmx25cm su massetti cementizi, strutture in getto di calcestruzzo e impermeabilizzazioni

2) Utilizzo di adesivi cementizi migliorati, altamente deformabili, con tempo aperto allungato (classe C2E S2 secondo EN 12004) per dimensioni di piastrelle di formati maggiori su massetti cementizi, strutture in getto di calcestruzzo e impermeabilizzazioni

3) Applicare la tecnica della doppia spalmatura per mezzo di spatola di idonea dentatura in modo da avere un letto pieno: questo permette di evitare la formazione di vuoti che provocherebbero il ristagno di acqua con il rischio di aumento di volume dovuto al gelo ed il conseguente distacco o rottura della pavimentazione.

4) Utilizzo di fughe non inferiori ai 3 mm ed esecuzione di giunti di dilatazione (di ampiezza non inferiori ai 5 mm e realizzati almeno ogni 9-12 m2) per sopperire ai forti stati tensionali dovuti all’escursione termica diurna/stagionale che si vengono a creare tra  il gres porcellanato che ha coefficiente di dilatazione praticamente nullo e il supporto.

5) Le pendenze di progetto debbono essere regolari ed almeno dell’1,5% per consentire un facile deflusso dei liquidi. Debbono essere realizzate nella struttura stessa, o predisponendo uno speciale massetto in pendenza; è sconsigliato, nel caso di posa tradizionale a malta cementizia, tentare di realizzare la pendenza variando lo spessore dell’allettamento.

 

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